La volpe e l’uva

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Ricorderete tutti la favola della volpe e l’uva di Esopo. In caso contrario ve la riassumo brevemente: la volpe, credendosi furba e invincibile (aggiungo io), vide dei grappoli d’uva pendere dalla vite. Non riuscendo ad afferrarli si allontanò dicendo “tanto era acerba”.
Va un po’ così in effetti, quando non riusciamo ad arrivare dove ci eravamo prefissati, accusiamo le circostanze.

A me è capitato, soprattutto ultimamente, varie volte e dopo un iniziale atteggiamento volpino, nel senso che mi sentivo tanto la volpe della favola, ho imparato delle cose:

  1. Che spesso e volentieri non veniamo apprezzati , ma altrettanto spesso non siamo davvero all’altezza di quel compito o quel ruolo. In alcuni casi solo perché non ci si addice oppure non è in linea con il nostro essere, in altri perché c’è chi realmente in quel ruolo ce spiccia casa.
  2. Non possiamo essere fluidi. Mi spiego meglio e vi faccio un esempio. Come potrete leggere da alcuni post precedenti (Se Darphin non viene a me, io vado da Darphin e A me gli occhi, a me la pelle!) mi sono candidata, non una ma ben due volte, per diventare la nuova ambassador Darphin per Grazia.it.
    Per ben due volte non lo sono diventata, semplicemente perché non mi hanno scelta. Dopo un’iniziale delusione e senso di frustrazione, ho trovato una risposta, ho focalizzato la situazione e compreso il perché del mio “fallimento”. Non possiamo snaturarci, non possiamo essere quello che non siamo, non possiamo essere totalmente fluide. Io non sarò mai una Beauty blogger toutcourt, il mio modo di raccontare la mia esperienza con un prodotto cosmetico o beauty sarà sempre un tantino ironico e non riuscirò mai a prendere troppo sul serio qualcosa che per me non sarà mai così seria. E non perché non lo reputi importante, intendiamoci, ma perché il mio modo di concepire la bellezza è diverso da quello che un magazine come Grazia si aspetti che sia.
  3. Il terzo punto è un po’ conseguenza del primo e del secondo. Dobbiamo fare tesoro delle sconfitte o almeno dei risultati non proprio entusiasmanti per cercare di migliorare, non farci cogliere impreparati alla prossima occasione. Oppure cercare occasioni diverse. Io per esempio, dopo questa seconda cocente delusione per non essere diventata una it-blogger (così si chiamano le blogger arruolate da Grazia che hanno una vetrina del loro blog all’interno del magazine online), mi sono messa in contatto con una famosa Travel blogger, le ho inviato un mio post e sembra essere stato talmente apprezzato che il 9 gennaio sarà online sul sito!

Rimanete quindi sintonizzati sui miei canali se volete scoprire di quale blog si                 tratta e dove vi porterò 😉

Quindi riassumendo se volete farvi un regalo di Natale, dopo aver pensato a fidanzati, genitori, amici, seguite il vostro essere. Non cercate di snaturarvi, di ambire ad essere quello che non siete. Io che ho sempre amato i viaggi, le riflessioni e le esperienze più del beauty e del fashion, è giusto quanto fisiologico che continui a scrivere e parlare di quello. Ne trarrò sicuramente più soddisfazione nel farlo e il mio lettore percepirà ad ogni riga, ogni paragrafo, la passione e il trasporto che ho messo nel realizzarlo.

Colgo l’occasione per augurare Buon Natale a tutti, ma soprattutto ai perseguitori e inseguitori di sogni ✨

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