Sua maestà il venerdi: Follow Friday, Casual Friday, Black Friday

Se è vero che il venerdì è il nuovo sabato, che come cantano i The Cure il venerdì si è innamorati (Friday I’m In Love), e che proprio in questo giorno la workweek termina al tramonto catapultandoci ufficialmente nel week end (letteralmente working week in inglese, la nostra settimana lavorativa), ho pensato di rendere omaggio a questa giornata con tre rendez-vous ormai di uso comune che le celebrano, nella vita reale e in quella virtuale.

Sia per i paesi latini che per quelli anglosassoni è il giorno consacrato a Venere, dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, è stato per anni associato ad un giorno infausto poiché, per i nostri avi romani, era quello del pagamento delle tasse; ma soprattutto, è considerato un giorno triste per essere il giorno della morte di Gesù.
Per non parlare delle credenze popolari che girano intorno al venerdì 13 e al venerdì 17.
Ma lo sapevate invece in che giorno della settimana Cristoforo Colombo ha scoperto l’America? Era proprio un venerdì ed è per questo c’è chi lo considera un giorno fortunato (indipendentemente dalla data in cui cade). In Sicilia addirittura a chi nasce il venerdì viene dato l’appellativo di “vinnirinu” (“venerdino”), colui che da grande diventerà un uomo valoroso e fortunato.

Follow Friday

E oggi che significato assume il venerdì? Per chi come me è un Instagramers addicted o appassionato di Twitter,  il venerdì non può che essere associato al Follow Friday. Noto anche come #FF, in una traduzione approssimativa  potrebbe suonare come «il venerdì delle persone da seguire» o «le persone da seguire del venerdì». Le ragioni e i meriti possono essere vari, o molto più banalmente può non esserci una ragione vera e propria, anche perché spesso e volentieri l’invito ad essere seguito viene fatto dall’utente stesso alla cerchia dei suoi potenziali follower.
L’hashtag #FollowFriday divenne trend topic nel 2009 grazie a @micah, al secolo Micah Baldwin, e subito dopo, vista la necessità di sintesi imposta dai 140 caratteri dei tweet, è diventato #FF.

Casual Friday

Chi di voi lavora in uffici, magari di respiro internazionale, di più o meno grandi dimensioni, sa già di cosa sto parlando. Il Casual Friday è la cosiddetta giornata di relax in ufficio (se poi il capo non c’è è ancora meglio).  Di chiara origine americana, il Casual Friday, conosciuto anche come Casual Day o Dress – down Friday, non è altro che la regola secondo cui il venerdì si può andare al lavoro con vestiti informali senza l’obbligo di indossare giacca e cravatta. E’ chiaro che il principio è valido nei limiti del politically correct: se il mondo è bello perché vario c’è da sperare che al nostro collega non venga in mente di presentarsi con la tutozza da casa sdrucita e che la nostra dirimpettaia di scrivania non decida di arrivare in ufficio già pronta per il party serale.
La realtà è che, soprattutto negli USA, dove molti colletti bianchi hanno l’obbligo di portare completi, cravatte, camicie e pantaloni eleganti, il Casul Friday  consente loro di vestirsi, il venerdì, come meglio credono, di scialare insomma, e di sentirsi già quasi calati nella loro meritata pausa del fine settimana.
E voi, oggi che è venerdì, avete adottato il vostro informal dress code?

 

Black Friday

Veniamo ora all’attualissimo Blak Friday. Attualissimo perché proprio da oggi iniziano le vendite promozionali che fanno impazzire tutti gli appassionati di shopping online.
Ma vediamo meglio di cosa parliamo. Il Black Friday, tradotto letteralmente con venerdì nero, è il primo giorno dopo il Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, celebrato negli Stati Uniti il quarto giovedì di novembre. Il Black Friday è la linea di partenza da cui iniziano ufficialmente gli acquisti riservati ai regali di Natale, ed è per questo che è un avvenimento molto importante dal punto di vista economico e finanziario.
La cosa curiosa sta proprio in questo: dopo aver notato tutto questo movimento e afflusso di persone nei negozi, già in tempi non sospetti il traffico nelle città era talmente congestionato da paralizzarle, tanto che a Philadelphia coniarono il termine venerdì nero. Non si sa però se sia associato il colore nero a questo giorno solo per questo motivo. Infatti pare che in questo venerdì le vendite schizzino talmente in alto da far cambiare il colore dei quaderni dove i contabili annotano i dati di fatturazione: dal rosso colore delle perdite, al nero,  colore dei guadagni.

Facile immaginare come da oggi al 25 novembre (data in cui cade il Black Friday quest’anno) i grafici d’acquisto di Amazon in primis (che ha già iniziato da qualche giorno gli sconti), ma anche di Zalando, Pimkie, Ebay, Alibaba, solo per citarne alcuni, saranno tinti solo da un colore, il nero.
Ma attenzione perché gli affari non sono solo online; moltissimi negozi e centri commerciali offrono a prezzi ridotti gran parte della merce, con una tendenza che si sta ormai diffondendo anche in Italia e chi di fatto anticipa i saldi di gennaio, con la differenza che i prodotti scontati sono della nuova stagione.
N:B. Per chi non dovesse riuscire a cogliere al volo queste occasioni, il lunedì successivo al Black Friday, c’è il Cyber Monday!

Insomma ce n’è davvero per tutti… Signori e signore, sua maestà il Venerdì/ Friday!

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